martedì 2 maggio 2017

Programma 15-18 giugno 2017 TrentinoBookFestival Caldonazzo


 
Giovedì 15 giugno 2017

Ore 17.30 > Sala Capricci, Piazza Vecchia
Liceo Artistico "F. Depero" di Rovereto
Sacchetto di biglie 
Inaugurazione della mostra.

Ore 17.30 > Sala Capricci, Piazza Vecchia
Biblioteche Comunali della Valsugana 
Nati per leggere
Inaugurazione della mostra.

Ore 18.15 > Bunker Art Gallery, Via della Polla
Leonardo Lebenicnik
Storie di legno, di ferro e di pietra
Inaugurazione della mostra.
Alla presentazione delle opere di Leonardo Lebenicnik si esibirà il pianista Dragan Pajic con la sua musica d'autore continuando così la collaborazione pluriennale tra due artisti. Vista, udito e tatto coinvolti insieme nel vivere le opere di questo duo intrigante potrebbero regalarvi dei momenti di inaspettata bellezza.

Ore 19 > Casa della Cultura
Nadia Beber con Carlo Martinelli
In collaborazione con la Fondazione Trentina Alcide De Gasperi
Da Auschwitz alla Siria. La banalità del male spacciata per realismo 
Identificare l'altro in base alla sua diversità culturale, intendendola come portatrice di male, proprio perché diversa. Spesso si stigmatizzano il razzismo, l'antisemitismo, il nazismo, ma come un momentaneo imbarbarimento che va consegnato alla Storia, quasi che ci si fosse collettivamente rialzati da una terribile caduta e si fosse ripresa la strada sulla quale si stava procedendo, togliendosi sbrigativamente la polvere di dosso. Ma la tragedia di Auschwitz non è avvenuta in uno spazio vuoto, bensì nei limiti della cultura della civiltà occidentale che purtroppo sembra non garantire alcuna garanzia a una sua ricaduta. "A casa nel mondo" è un libro scritto nella consapevolezza che, al pari dell'odio dell'ebreo o del nomade nel '900, l'odio per i diversi o per i migranti di oggi è un odio contro noi stessi, perché la nostra stessa storia, quella iniziata duecentomila anni fa, è in fondo la storia di un grande, infinito viaggio.

Ore 20.10 > Bar Miralago, Lago di Caldonazzo
Luca Girotto con Pierluigi Pizzitola
Camminare nella Storia e sui luoghi in cui la Storia si fece verità
Nato nel 1963, Luca Girotto è cresciuto in un ambiente familiare ricco di stimoli culturali e umani maturando negli anni una passione per lo studio e la ricerca. Da qui è nato il suo amore per la Storia e, in particolare, per quella militare. Negli anni ha affiancato, a questi interessi culturali, quelli per la montagna e l'escursionismo. Lo studio degli avvenimenti della Grande Guerra sulle montagne venete e trentine è stato un naturale punto d'incontro tra queste sue due passioni per poter "camminare nella Storia e sui luoghi della Storia con cognizione di causa". E' diventato così un amante e ricercatore della storia di montagna e degli avvenimenti bellici del '15-'18 sul fronte tra la Valsugana, il Lagorai e la Val Cismon, nonché della guerra austro-russa sul fronte della Galizia. 
La sua vasta opera di scrittore ha contribuito a colmare diverse zone "zone d'ombra" sugli eventi della Grande Guerra in Trentino facendoci conoscere meglio le vicende belliche su un territorio alpino di confine in una proficua connessione tra la dimensione locale e quella generale. 

Ore 21.30 > Miralago
Corpo Bandistico di Caldonazzo
CentoDecimo – La storia continua

Venerdì 16 giugno 2017

Ore 16.30 > Bar Centrale, Piazza Municipio
Inaugurazione ufficiale
Saluto delle autorità 

Ore 17 > Bar Centrale, Piazza Municipio
Massimo Libardi
In collaborazione con il Comune di Trento
Un libro, una città. Eco incontra Tomasi di Lampedusa e sfida Rigoni Stern, temendo Calvino
Non poteva che far tappa al Trentino Book Festival "Un libro, una città", il grande referendum sul romanzo da leggere insieme nel 2018 promosso dal Comune di Trento. Nella Magnifica Corte Trapp, la più importante manifestazione trentina dedicata al libro ospita le semifinali di questa sfida tra i quattro titoli fino ad oggi più votati dai lettori: Le città invisibili di Calvino, Il nome della rosa di Eco, Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa e Il sergente nella neve di Rigoni Stern. Quali saranno i romanzi a guadagnarsi la finalissima? A svelarcelo sarà la conferenza-spettacolo di Massimo Libardi, che metterà in scena un vero scontro tra titani della scrittura. I due titoli che passeranno al turno successivo continueranno a sfidarsi nelle urne distribuite in biblioteche e librerie fino alla notte bianca delle Feste Vigiliane quando, in uno scontro finale ad eliminazione diretta, rimarrà solo un romanzo: quello che ci farà compagnia nel 2018, con letture, rappresentazioni, citazioni mandate a memoria, commenti, eventi che coinvolgeranno scuole e biblioteche, piazze e teatri. 

Ore 18 > Magnifica Corte Trapp
Gad Lerner con Alberto Faustini
In collaborazione con la Fondazione Trentina Alcide De Gasperi
Il nazionalismo in cui ogni altro pensiero affoga
"Il nazionalismo è un fiotto in cui ogni altro pensiero affoga", scriveva Karl Kraus alla vigilia della prima guerra mondiale. Un secolo dopo stiamo di nuovo affogando. Quando il presidente della più grande potenza mondiale esordisce promettendo ai suoi elettori che il muro al confine col Messico verrà costruito, e il pagamento sarà a carico dei vicini. Quando c'è chi consiglia alla Merkel la riesumazione del marco tedesco nell'interesse di una grande Germania. Quando il governo conservatore del Regno Unito pensa di consolidarsi accelerando la Brexit. Non c'è capo di Stato o di governo che oggi non tragga giovamento dalla contestazione pubblica degli organismi sovranazionali del più vario tipo. Il nazionalismo che angosciava Kraus quando nessuno ancora prevedeva durata e dimensioni delle due guerre ravvicinate che stavano per abbattersi nel cuore d'Europa si ripresenta subdolamente come scelta obbligata. Ecco com'è facile ritrovarsi in trincea gli uni contro gli altri, ispirandosi alla retorica dell'amor di patria e alla post-verità. Protezionismo; dazi doganali; muri; autarchia; meglio trattare con i singoli Stati che con l'Ue; se gli altri hanno un califfo, uno zar o un sultano noi ci difenderemo con un Trump... Si comincia così, e ogni altro pensiero affoga.


Ore 19.20 > Casa della Cultura
Annibale Salsa con Marcella Morandini e Riccardo Giacomelli
In collaborazione con la Fondazione Dolomiti Unesco e con la Sat di Caldonazzo. 
Kill Heidi. Come uccidere gli stereotipi della montagna e compiere finalmente scelte coraggiose
Sergio Reolon (1951-2017) ha lasciato questo piccolo e prezioso libro come suo testamento culturale. Pagine in cui le parole pesano come pietre, come le pietre delle montagne alla cui ombra vivono molte, a volte troppe contraddizioni.
Il mito di Heidi, con la sua immagine bucolica e stereotipata di una montagna di fatto inesistente, ostacola lo sviluppo di una politica credibile per i territori montani. E l'esigenza di politiche e scelte coraggiose va ben oltre le vette delle nostre montagne. La metafora della descrizione semiseria dei quattro "tipi umani" riferibili alla montagna è innanzitutto una provocazione culturale: il "non montanaro" che idealizza la montagna senza conoscerla, il "montanaro scompaginato" che la abita disconnesso, il "montanaro localista" che si chiude a riccio in poche rassicuranti certezze, e il "montanaro civicus" a cui affidare la speranza di una rivoluzione civile. La profondità raggiunta oggi dalle disuguaglianze richiede un ripensamento generale di straordinaria portata: dentro questo nuovo patto sociale vanno ripensati pure i rapporti fra i territori, fra le aree urbane e quelle rurali, fra la città e la montagna. Ecco perché dobbiamo uccidere Heidi…


Ore 20.30 > Piazza Municipio
Alessandra Sardoni con Renzo Maria Grosselli
"Irresponsabili": il potere italiano e la pretesa dell'innocenza
Alessandra Sardoni individua e analizza le diverse e variegate tipologie degli irriducibili irresponsabili nostrani attraverso alcune delle vicende più significative degli ultimi anni. Il racconto degli eventi del tragico G8 di Genova diventa così emblematico dell'irresponsabilità che deriva dal consociativismo e dall'opacità della catena di potere, e la conseguenza è che gli imputabili "incolpevoli" ottengono addirittura posizioni di maggior prestigio. Le vicende parallele di Maurizio Lupi e del ministro Cancellieri rappresentano invece le trappole e le opportunità del cosiddetto "doppiopesismo", che ha portato il primo, non indagato, alle dimissioni, e la seconda, indagata, a mantenere la carica. E poi ancora l'irresponsabilità che deriva dalla delega delle scelte politiche alla magistratura e quella che trae il suo alimento dalle teorie "complottiste", che trasformano i fatti accaduti in senso autoassolutorio. Senza dimenticare i "capri espiatori", potente strumento di deresponsabilizzazione attraverso l'attribuzione della colpa ad altri, come nel caso di Elsa Fornero e degli esodati. "Scartare la responsabilità individuale è funzionale alla conservazione del potere, qualunque esso sia" scrive Alessandra Sardoni. Eppure, in questo labirinto di irresponsabilità italiane emerge con chiarezza anche lo spazio per affermare "leadership trasparenti, efficaci, consapevoli di sé e soprattutto adulte". L'importante è ricordarsi che non basta "metterci la faccia", occorre anche accettarne le conseguenze…


Ore 20.30 > Teatro S. Sisto
Una coproduzione Bam!Bam! Teatro e AGA Associazione Giochi Antichi 
Un sacchetto di biglie
dal romanzo di Joseph Joffo. Scritto e diretto da Lorenzo Bassotto. Con Lorenzo Bassotto e Roberto Maria Macchi. E con la partecipazione straordinaria di Giulio Brogi nella voce di Joseph Joffo.

Due fratelli, due protagonisti che attraverso la Francia, durante la seconda Guerra Mondiale, vivono e sopravvivono cercando di raggiungere la serenità. La storia di Joseph e Maurice, i due fratelli Joffo, rispecchia la vita di tanti ragazzini ebrei costretti a fuggire continuamente davanti al sogno di un'esistenza in pace godendosi le cose semplici della vita. Un sacchetto di biglie è l'unico sostegno, l'unico conforto, come un amuleto che il piccolo Joseph porta sempre con se. Le biglie gli ricordano che la vita può essere semplice, liscia e rotonda come quelle piccole sfere di vetro o terracotta. Una girandola di avventure e incontri fortunosi porterà i due attraverso la Francia occupata e la Francia "libera" raccontandoci quanto anche un piccolo particolare sia importante per salvarsi. Lo spettacolo, presentato in esclusiva, gode del caloroso sostegno dell'autore Joseph Joffo, che per l'occasione ci ha rivelato episodi inediti della storia. 
Età consigliata: dai 6 anni.

Ingresso: Euro 5,00, posto unico. Prevendite in tutte le Casse Rurali e su www.primiallaprima.it

Ore 21.30 > Magnifica Corte Trapp
Associazione culturale Chiamaleparole con il Corpo Bandistico di Caldonazzo diretto dal M.° Giovanni Costa
Smith & Wesson
Lettura scenica di "Smith & Wesson" di Alessandro Baricco. Musiche di Ennio Morricone. Con Giovanna Palmieri, Lorena Gramegna, Antonia Albanese, Laura Brambilla, Annalisa Bertoldi e Roberto Ciola.
Che si fa quando le notizie mancano? Semplice, le si inventano, provocandole. Un po' quello che fa la giovane giornalista che , alla ricerca dello scoop della sua vita, si reca nei pressi delle cascate del Niagara; poiché qui non accade mai nulla, decide di "fare notizia" lei stessa, lanciandosi nelle cascate in una botte con l'aiuto di Smith, sedicente meteorologo che ha inventato un metodo statistico per prevedere il tempo intervistando le persone che incontra per strada, e Wesson, un pescatore che nel fiume pesca cadaveri. Lo straordinario racconto di Alessandro Baricco letto e interpretato dagli attori di Chiamaleparole, con l'accompagnamento delle immortali musiche di Ennio Morricone.

Sabato 17 giugno 2017

Ore 10.30 > Sala Marchesoni
A cura di Promolettura Giunti Editore, Giunti Junior, Editoriale Scienza

Faccio quello che posso: racconto la MIA storia Laboratorio ludico-didattico e lettura a cura di Promolettura Giunti Editoriale Scienza - Demetra Tratto dai libri di Alessandra Spada. Cosa vuol dire faccio quello che posso? Lo chiediamo ai ragazzi e ai genitori che voglio assistere e/o partecipare al laboratorio. Ottimi spunti per riflettere e lavorare insieme sui percorsi di vita e sugli obiettivi che ci prefiggiamo per il futuro e poi per continuare a casa o a scuola insieme o da soli. NB. Si chiede ai ragazzi e ai genitori di portare una o più foto attuali e passate di loro stessi, o con i loro amici persone o animali o della loro famiglia. Le foto possono essere stampate su carta normalissima di dimensioni libere MA potrebbero essere ritagliate!!!

Età consigliata: dai 6 anni.


Ore 11 > Casa della Cultura

Alessandro Amato con Fabrizio Franchi
In collaborazione con Nu.vo.la Valsugana e Protezione Civile del Trentino
"Sotto i nostri piedi": i terremoti nel groviglio di scienza e pseudoscienza

Dopo ogni terremoto c'è sempre qualcuno che lo aveva previsto: i Maya, la zia Santuzza, il cane del vicino. I previsori non si fidano della scienza, ma credono che i rospi scappino prima dei terremoti, che la Nato e le trivelle possano scatenarli, che gli scienziati sappiano prevederli ma non lo dicano perché odiano vincere i premi Nobel. Per orientarsi in questo groviglio di scienza e pseudoscienza, "sotto i nostri piedi" ci accompagna in un viaggio attraverso la storia dei terremoti e dei tentativi di prevederli, costellata da pochi acuti e tanti fallimenti. Storie di scienziati e filosofi (da Aristotele a Kant), di terremoti e terremotati (dalla Cina alla Russia, dalla California all'Aquila), di bizzarre teorie e personaggi pittoreschi. Fino ai più recenti passi avanti compiuti dalla ricerca sismologica, che se non consentono ancora la previsione dei terremoti ci offrono però la conoscenza e gli strumenti per una fondamentale riduzione del rischio.

Ore 12.15 > Blue Coffee

Luca Bernardi con Stefano Zangrando

Una smitragliata di parole. "Medusa", un caso letterario
Avete presente certi film polizieschi ambientati in Italia negi anni '70? Diciamo "banditi a Milano"? Bene, ci sono sempre queste scena di rapina, fuori da una banca in cui il malvivente di turno scarica la mitraglia sulla polizia. Assomiglia molto a quelle raffiche questo libro, solo che anziché pallottole spara parole che, a differenza delle prime, non uccidono, ma possono lo stesso fare molto male. Se non altro perché nel circo del plot costringono, di tanto in tanto, il lettore a guardarsi dentro. Questa la storia per sommi capi: un ragazzo, ossessionato dagli extraterrestri e dall'idea di compilare uno strano dizionario, ciondola con i genitori in uno stabilimento balneare di lusso. Si invaghisce di un'adolescente, sfida marmocchi a ping-pong, fantastica sul futuro successo della sua opera. Durante una festa, le sue fissazioni si inaspriscono fino a spingerlo a fuggire con tre amici verso la costa opposta. Tra sogni di grandi imprese erotiche, manicomi, contatti alieni e appartamenti di prostitute, dovrà infine scontrarsi col più orribile dei propri segreti. Quello di Luca Bernardi è un romanzo di formazione al contrario in cui crudeltà e intelligenza ballano avvinghiate sul confine tra la commedia e la tragedia, mentre la malattia mentale diventa un rifugio irrinunciabile per scansare traumi e colpe dal peso schiacciante.

Ore 14.30 > Pineta

Massimilliano Unterrichter con Stefano Borile
In collaborazione con l'Associazione Chiarentana e con la Schützenkompanie di Caldonazzo e Pergine

Il mondo spezzato. L'Austria Felix muore sugli Altipiani
1914-1918. Mentre sul fronte degli Altipiani trentino-veneti si consuma il destino del giovane ed esuberante soldato Franz, del colonnello Rudolf e di una generazione intera, nella rocca sul fiume resiste il filo di speranza che lega una famiglia attraverso i secoli.
Una storia di uomini e di sentimenti, degli eventi disumani che li coinvolsero e ne decretarono i destini; storia di frontiera, frontiera tra Stati, popoli, culture e soprattutto tra due epoche, spaccate da un'esplosione di violenza senza precedenti.
Gli eventi che posero fine a un'epoca, l'era dell'Austria Felix che non lascia eredi, si rivelano un mezzo per condurre il lettore sulle vie dell'anima di coloro che subirono quella fine, perché non è facile capire, cent'anni dopo, lo smarrimento di una società di fronte a un futuro che non nasceva pieno di speranze, ma oscuro e privo di meta.

Ore 15.30 > Magnifica Corte Trapp

Dacia Maraini con Fausta Slanzi

L'amore rubato. Le molte facce della violenza sulle donne
Sono tutte qui le donne raccontate da Dacia Maraini, in questo piccolo libro importante. Sono qui a mostrarci qualcosa di intimo, qualcosa di necessario e doloroso. le donne di dacia sono forti, hanno lottato, a volte hanno perso ma non si sono mai arrese. Le protagoniste de "l'amore rubato" combattono una battaglia antica e sempre attuale, contro gli uomini amati che sempre più spesso si dimostrano incapaci di ricambiarle, di confrontarsi con il rifiuto, il desiderio. davanti a queste donne, mariti, amanti, compagni si rivelano ragazzini che stentano a crescere e confondono la passione con il possesso e, per questo, l'amore lo rubano: alle bambine che non sanno, alle donne che si donano troppo. come marina, che si ostina a cadere dalle scale, come ale, che sceglie con sofferta determinazione di non far nascere il frutto di una violenza o ancora come angela, che si addossa, aderendo alle parole della chiesa, le colpe che una antica misoginia attribuisce alla prima disobbedienza femminile. In tutte queste storie affilate e perfette, dure e capaci di emozionare e indignare, Dacia Maraini racconta di un mondo diviso fra coloro che vedono nell'altro una persona da rispettare e coloro che, con antica testardaggine, considerano l'altro un oggetto da possedere e schiavizzare.

Ore 15.30 > Parco Centrale
Bruno Tognolini

Il tamburo nascosto

La poesia è un cuore che batte con due ali, e serve per volare nella vita
Uno Gnomo Poeta Ramingo viene per dire le sue mille filastrocche, pubblicate sui libri e in altri posti sorprendenti. Per aiutare bambini e grandi a scoprire una cosa curiosa: le poesie, che a scuola a volte sembrano cose noiose, se hanno un cuore di tamburo che batte assomigliano ai rap, alle conte, alle tiritere che si dicono nei giochi, agli slogan degli stadi e degli spot, alle preghiere, agli scongiuri... Insomma: a tutti i serissimi giochi di parole che servono per comprendere la vita.

Ore 17 > Teatro

Silvia Avallone con Michela Grazzi

Da dove la vita è perfetta
C'è un quartiere vicino alla città ma lontano dal centro, con molte strade e nessuna via d'uscita. C'è una ragazzina di nome Adele, che non si aspettava nulla dalla vita, e invece la vita le regala una decisione irreparabile. C'è Manuel, che per un pezzetto di mondo placcato oro è disposto a tutto ma sembra nato per perdere. Ci sono Dora e Fabio, che si amano quasi da sempre ma quel "quasi" è una frattura divaricata dal desiderio di un figlio. E poi c'è Zeno, che dei desideri ha già imparato a fare a meno, e ha solo diciassette anni. Questa è la loro storia, d'amore e di abbandono, di genitori visti dai figli, che poi è l'unico modo di guardarli. Un intreccio di attese, scelte e rinunce che si sfiorano e illuminano il senso più profondo dell'essere madri, padri e figli. Eternamente in lotta, eternamente in cerca di un luogo sicuro dove basta stare fermi per essere altrove. Silvia Avallone ha parole come sentieri allungati oltre un orizzonte che davamo per scontato. Fa deflagrare la potenza di fuoco dell'età in cui tutto accade, la forza del destino che insegue chi vorrebbe solo essere diverso. Apre finestre, prende i dettagli della memoria e ne fa mosaici. Sedetevi con lei su una panchina e guardate lontano, per scoprire che un posto da dove la vita è perfetta, forse, esiste.

Ore 17 > Casa della Cultura
Joseph Joffo con Enrico Franco
Un sacchetto di biglie: una storia vera
Trentino Book Festival ha il privilegio di ospitare l'autore di uno dei libri per ragazzi più letti del Novecento. Coinvolgente, disperato, divertente, commovente. "Un sacchetto di biglie" è l'autobiografia di un ebreo che racconta la propria infanzia e le persecuzioni subite nella Francia occupata dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale. Dalla fuga da Parigi alla ricerca di un rifugio fino alla salvezza definitiva avvenuta grazie all'intervento di un sacerdote cattolico, il coraggio di due fratelli disposti ad affrontare le situazioni più pericolose per salvarsi e le esperienze che li fanno maturare nonostante la giovane età. 

Ore 18.30 > Blue Coffee

Davide Rondoni con Maddalena Bertolini

La natura del bastardo. La luce che squarcia l'apparente opacità dell'esistere
Con i suoi versi, Davide Rondoni ci offre i suoi viaggi nella quotidianità del molteplice manifestarsi dell'amore, con la capacità di attraversare il buio dell'esperienza e delle cose e di farle trionfare in una sorta di imprevista luce. La luce che squarcia l'opacità apparente dell'esistere.
Il suo ultimo libro, "La natura del bastardo", è un vero e proprio formidabile accendersi, e poi riaccendersi, di frammenti vitali, in un coacervo di esperienze, di impressioni forti e contraddittorie, di amore vario eppure ininterrotto, in un rapporto costante e diretto con il reale, nella contemporaneità, che non lascia tregua al lettore. Davide Rondoni tocca con questo libro il punto di più persuasiva tensione nella sua ricerca poetica, che si propone come fortemente innovativa pur senza programmarsi come tale. Innovativa perché riesce a cogliere, dalla dimensione anche apparentemente banale dell'esistere e dalla normalità del linguaggio piano della comunicazione, gli strumenti e gli spunti per una riflessione implicita continua sulla dimensione umana, non senza i felici effetti di improvvisi stacchi verticali.

Ore 18.30 > Sala Marchesoni
Bruno Tognolini

Pittore ti voglio parlare

Carteggi di uno scrittore coi suoi illustratori

In collaborazione con Studio d'Arte Andromeda e Liceo Artistico "Depero"

Master class in due ore per insegnanti, studenti, bibliotecari, librai, scuole di scrittura e illustrazione, e vario popolo dei libri per ragazzi
Scrittore e illustratore si possono parlare? Possono scambiarsi testi e immagini, bozze e spunti, sottotesti e intenzioni? O l'editore deve essere sempre mediatore fra loro? Il seminario racconterà la mia esperienza ventennale di questi dialoghi, mettendo il fuoco su tre vicende d'arte condivisa: con Pia Valentinis sui libri MAMMA LINGUA (Castoro) e RIME CHIAROSCURE (Rizzoli); con Antonella Abbatiello sui libri MAREMÈ e FARFALLA (Fatatrac); e con Gek Tessaro sul libro MANIFESTI (Panini). Aprirà i retrobottega di queste opere, mostrerà stralci di email, dialoghi, spunti e lanci di immagini e testi dall'uno all'altro; e gli esiti di questi scambi, con correzione o talvolta scarto totale del lavoro fatto, o al contrario integrazioni e mediazioni.

Ore 20 > Casa della Cultura

Antonella Beccaria con Lorenzo Ferrari
In collaborazione con Amnesty International Trento
"Morire al Cairo": i troppi perché sulla fine di Giulio Regeni

Quando Giulio Regeni viene trovato morto, in una mattina di inizio febbraio, è subito evidente che molti conti non tornano. Chi ha fatto scomparire il giovane studioso? Perché è stato torturato? Qual è il coinvolgimento dello Stato egiziano? Il passare dei giorni non contribuisce a creare chiarezza, anzi, è fortissima la sensazione di trovarsi di fronte a spiegazioni di comodo. Dove sta la verità? Chi era Regeni, di che cosa si stava occupando in Egitto? Che rapporto ha la sua uccisione con altre violazioni dei diritti umani perpetrate nel Paese? Antonella Beccaria e Gigi Marcucci hanno condotto un'inchiesta approfondita e rigorosa, scavando in Italia e in Egitto, per cercare di portare chiarezza in questa oscura vicenda. Giornalista e scrittrice, Antonella Beccaria lavora per testate giornalistiche e trasmissioni televisive nazionali. Insegna nell'area "non fiction" della Bottega Finzioni, la scuola di scrittura fondata da Carlo Lucarelli, e ha pubblicato diversi libri su stragi, terrorismo, strategia della tensione e malaffare politico.

Ore 21.30 > Magnifica Corte Trapp

Antonello Dose con Carlo Martinelli

La rivoluzione del coniglio. Alla scoperta di quello straordinario, profondissimo, misterioso, gioioso fenomeno che si chiama "vita"
"Aloha! sono Antonello Dose, quello del 'ruggito del coniglio'. da molti anni pratico il buddismo di Nichiren Daishonin. ho iniziato per curiosità, per fiducia verso chi me ne aveva parlato e aveva insistito tanto affinché partecipassi a una riunione in una casa privata. 'metti dei calzini puliti' mi disse betta, 'ti chiederanno di togliere le scarpe.' il mio è il racconto di venticinque anni di esperienze di fede e di vita quotidiana che mi hanno permesso di approfondire la conoscenza di me stesso e di quello straordinario, profondissimo, misterioso, gioioso fenomeno che si chiama 'vita' e che ci vede, consapevoli o meno, tutti coinvolti. Provengo da una famiglia cattolica ed è stato inevitabile, in questi anni, avere dubbi di ogni genere e confrontare i risultati che ho ottenuto seguendo prima una religione e poi l'altra. Ma ciò che conta è che direzione diamo all'esistenza, alla nostra mente e al nostro cuore insieme. Il buddismo mi ha cambiato la vita, e ve lo racconto senza pudori." Questa è la storia di Antonello Dose. una storia intensa, empatica, dolorosa. svelata anche negli aspetti più duri, con una scrittura lieve e luminosa che ci sorprende. prima di incontrare Ikeda, dose ha avuto due maestri: Eugenio Barba, il grande guru del teatro di ricerca, e Enrico Vaime, il gran maestro del varietà radiofonico e televisivo. la sintesi inaspettata che ne deriva fa di questo libro una lettura difficile da dimenticare.


Domenica 18 giugno 2017

Ore 10.45 > Bar Centrale

Adriano Vianini
Filotondo. Quante storie in questo mondo

Filotondo è un libro di canzoni illustrate, per accompagnare vissuti e ricorrenze del tempo scolastico; si dipana come un gomitolo, lasciando dietro di sé una traccia fatta di musica, parole ed emozioni; si srotola in un tempo e uno spazio e racconta in musica esperienze vissute dai bambini e dalle bambine nella scuola dell'infanzia. Le illustrazioni sono di Maria Carla Trainotti.
Gli autori invitano a proseguire il viaggio iniziato con "Un passo dopo l'altro", proponendo questa nuova raccolta con 14 canzoni da ascoltare e cantare per scoprire sé, l'altro e il mondo. 
Età consigliata: dai 3 agli 8 anni.

Ore 11 > Bue Coffee Bar

Vivian Lamarque con Giuseppe Colangelo

"Andiamo pure fuori tema". Conversazione digressiva con Vivian Lamarque su vita poesia e fiaba. 
Nel suo libro poetico d'esordio ("Teresino" 1981) Vivian Lamarque lasciava emergere, fin dai testi inaugurali, immagini dolorose della sua infanzia segnata da una ferita profonda e mai completamente rimarginata. E più avanti quelle della vita adulta con le sue alterne vicende di speranze e delusioni, di rari momenti di pienezza e di nuove ferite. Il tutto messo in versi con una levità linguistica fuori dall'ordinario, con una capacità di cogliere le più riposte potenzialità della parola comune e di piegarle, con assoluta naturalezza, a soluzioni inedite. Qualità individuate subito da Giovanni Raboni, suo scopritore, e poi pienamente riconosciute dalla giuria del "Viareggio" che nell'assegnarle il premio Opera Prima chiudeva il testo della motivazione guardando "con sicura fiducia alle future prove dell'autrice". Vivian Lamarque non ha tradito tali attese. La sua poesia, come dimostrano tutte le raccolte successive, non solo ha continuato a caratterizzarsi per originalità e accuratezza stilistica ma ha saputo via via ampliare il suo spettro tematico fino a toccare sorprendenti corde civili che ne fanno una delle voci più riconoscibili e amate dell'attuale panorama letterario italiano. Di questo singolare viaggio creativo si parlerà nell'incontro con la poetessa. In un colloquio senza schemi prefissati e con la salutare libertà di andare "fuori tema" in qualsiasi momento. 

Ore 12.20 > Casa della Cultura

Katia Bernardi e le Funne con Carlo Martinelli

I sogni son desideri. Il clamoroso, irresistibile caso delle Funne di Daone
Le Funne, il gruppo di donne del circolo pensionati Rododendro di Daone, sono diventate un assoluto fenomeno mediatico, tanto da richiamare ai piedi dell'Adamello anche una giornalista della Bbc. Katia Bernardi fa la regista da 18 anni e grazie alle Funne di Daone ha "spiccato" il volo in ambito artistico con un film andato su piccolo e grande schermo ed un libro edito da Mondadori. Dopo tanto successo, il TrentinoBookFestival non poteva certo esimersi dall'invitare Katia e le sue donne e per giugno non possiamo che aspettarci fuochi d'artificio. Perché con le Funne tutti i sogni possono avverarsi. 

Ore 14.30 > Pineta

Francesco Vidotto con Gabriele Buselli
In collaborazione con Fondazione Dolomiti Unesco

Fabro. La melodia delle Dolomiti nel destino di un uomo
I luoghi del Trentino Book Festival, a Caldonazzo, sono a poca distanza dalla città e a due passi dal lago o da boschi e sentieri di montagna. Il tema della scelta del ritorno alla montagna e ad uno stile di vita più sobrio è stata una costante delle prime sei edizioni del festival: da Mauro Corona fino a Devis Bonanni.
Nel 2017 sarà Francesco Vidotto a portare avanti questo "filone". Romanzi che come titolo portano nomi propri: da "Oceano", che lo ha fatto diventare una "rockstar" in ambito letterari, a "Fabro" che verrà presentato al #tbf17, fino ad "Elia", che arriverà a ottobre.

Ore 16 > Palazzetto

Moni Ovadia con Enrico Franco
"Il coniglio Hitler". Quando il confine tra verità e menzogna si fa sempre più sottile

Chi ha trasformato il più feroce tiranno della storia, Adolf Hitler, in un coniglio che spunta dal cilindro nel più classico dei giochi di prestigio? Nessuno si sarebbe azzardato a fargli ricoprire questo ruolo in vita, né all'inizio della sua ascesa, quando poteva ancora essere fermato, né in seguito, quando il suo potere era ormai diventato inarrestabile. Perché a qualcuno venisse in mente di usare il diabolico Führer come un trucco da palcoscenico, doveva fare la sua comparsa un nuovo tipo di demagogo. Un leader che per legittimare le proprie guerre ha bisogno di riattizzare continuamente le paure del suo popolo, additando il nemico di turno.
Così il mondo si è popolato di tanti, nuovi Hitler: ogni dittatore, dittatorello, estremista, fanatico, ogni nemico dell'olimpico Occidente diventa, con un gioco di prestigio, un coniglio col ciuffo e i baffetti neri. Con l'unico scopo di mettere a tacere chiunque rivendichi il valore non negoziabile della pace. Su questo inganno prosperano gli imperi moderni, che sventolano bandiere diverse ma usano gli stessi metodi per soffocare il diritto, la democrazia, il dissenso.

Ore 16 > Teatro
Associazione Culturale "teatro Moda"
Oscar e la dama in rosa
Dal libro omonimo di Eric Emmanuel Schmitt. 
Con 
Janna Konyaeva. Regia: Emanuele Pianta. Voce: Mariabruna Fait.
Un piccolo gioiello. Ecco cos'è questo monologo. Un gioiello dai poteri magici. Sì, perché narrando un tema non facile riesce a fare poesia; parlando di morte riesce a riempire il cuore di speranza. Una specie di miracolo, insomma. Uno di quei prodigi di cui solo il teatro è capace.
Un testo ed uno spettacolo, intrisi di pathos e di commozione, che non si dimenticheranno facilmente
Oscar è un bambino di 10 anni, affetto da una forma leucemica giunta alla fase terminale, soprannominato "testa pelata" per l'esito delle cure subite. Una volontaria, chiamata da Oscar "nonna Rosa", gli propone un gioco che consiste nel vivere 10 anni in un solo giorno. Seguirà, quindi sul palcoscenico una vita di decine e decine di anni, dall'adolescenza, alla fase adulta, all'anzianità. Ci saranno le sue avventure, le sue speranze, le fantasie, l'amore per Peggy Blue, la bambina dell'ultima stanza, in fondo al corridoio... Dopo 10 giorni, Oscar, ormai ultracentenario, sarà sazio della sua lunga vita. 
Ingresso: Euro 5,00, posto unico. Prevendite in tutte le Casse Rurali e su www.primiallaprima.it


Ore 17 > Blue Coffee Bar

Cleo Toms con Michela Grazzi

La magia delle #piccolecose.
Il secondo capitolo della storia di Luna
Un grande amore non dà alternative: puoi viverlo fino in fondo o dimenticarlo per sempre. Il secondo capitolo della storia di Luna. «Sono certa che adesso Gemma sarà totalmente immersa nella sua nuova vita. È a New York, con davanti una strada infinita da poter percorrere, per quale ragione dovrebbe ricordarsi di me? Mentre io da quel giorno di giugno non riesco a smettere di pensare a lei».
Il secondo attesissimo romanzo di una delle youtuber più seguite.

Ore 17 > Casa della Cultura

Carmen Pellegrino con Luciana Grillo

Se mi tornassi questa sera accanto 
"Se mi tornassi questa sera accanto", memorabile incipit della poesia "A mio padre" di Alfonso Gatto, è il secondo libro di Carmen Pellegrino che racconta il delicato rapporto tra padre e figlia. Un romanzo sulla distanza, a volte abissale, che può esserci tra gli esseri umani, specie se si sono amati.
Giosuè Pindari - uomo antico, legato alla terra, alla famiglia e a un ideale politico - scrive lettere alla figlia Lulù, che se ne è andata e non dà più notizie di sé, e le affida alla corrente del fiume, arriveranno mai? Non è importante saperlo. In fondo il fiume, con le sue piene improvvise, sa sempre come arrivare a destinazione.
In quella distanza vive Lulù che d'un tratto, dalle sponde di un altro fiume - dopo l'incontro con Andreone, l'uomo "leggero" che aspetta la piena - è come se rispondesse alle lettere paterne, seguendo la corrente.
I lettori di "Cade la terra" ritroveranno le atmosfere che avevano amato, la scrittura forte e poetica, all'interno di una vicenda distesa, al tempo stessa realistica e fantastica.


Ore 18.30 > Piazza Municipio

Veronica Pivetti con Fausta Slanzi

Mai all'altezza. Come sentirsi sempre inadeguata e felice
"Per una bambina di sette anni avere il trentasei di piede nel 1972 era come avere due teste o la barba... i bambini erano bassi e le bambine più basse ancora. poi c'ero io. La più alta della classe, irrimediabilmente fuori misura." Fuori misura, ma mai all'altezza! Su questo paradosso Veronica Pivetti ha costruito una carriera, e questo libro. Un libro che racconta di una casa andata in fumo, di un'infanzia funestata dalle cattive ragazze, di una vita costellata di grandi e piccoli traumi, di incontri con una serie di personaggi bizzarri, meschini, improponibili, o semplicemente ridicoli. Ma che racconta anche come dalle macerie si possa ricostruire, come dai traumi si possa guarire, come dalla cattiveria ci si possa difendere, semplicemente applicando a ogni cosa il magico filtro dell'umorismo. Veronica, l'ironica, riesce a ridere e a farci ridere delle sue disavventure. Certo, la vita può essere un inferno per chi si sente costantemente inadeguata, troppo spesso in debito di autostima. ma il riscatto – anche dall'inferno – è possibile, basta riderci sopra e saperlo raccontare. Nel suo primo libro veronica ha descritto la sua depressione facendoci morire dalle risate. In "Mai all'altezza" ricorda i traumi di una vita con la stessa verve irresistibile.

Ore 18.30 > Blue Coffee Bar

Andrea Nicolussi Golo con Carlo Martinelli
In collaborazione con l'Istituto cimbro-Kulturinsitut Lusérn

Dal Piccolo Principe al "Tedesco": una lingua, una cultura, la stessa nostalgia
Dopo la Storia di Tönle di Mario Rigoni Stern, uscita nel 2013, Andrea Nicolussi Golo ha tradotto in cimbro un classico della letteratura mondiale: "Il Piccolo Principe" di Antoine de Sant'Exupery. Ma è solo l'ultimo di tanti lavori che lo scrittore di Luserna sta dedicando a questa cultura. Anche nel suo ultimo romanzo, infatti, "Di roccia di neve di piombo", la figura del Tedesco non manca, nel racconto, di mostrare con fierezza le sue radici in un contesto rivoluzionario, industriale e utopico qual era quello della Torino degli anni Settanta.
Un tempo non troppo lontano parlata nelle valli e sugli altopiani del vicentino, del veronese e del Trentino meridionale, la lingua cimbra è ora regolarmente in uso, come lingua della comunità, nella sola Luserna/Lusérn, mentre nei Sette e Tredici Comuni sopravvive nel ricordo grazie all'impegno di associazioni e di appassionati.
Come il Piccolo Principe anche la lingua cimbra è fragile e piccola, ma nasconde un tesoro. Sarà solo ascoltandola che lo si scoprirà, infatti, bazta hatt vèrt makmaz nèt seng pinn oang.


Ore 20 > Palazzetto

Andrea Scanzi con Andrea Tomasi

I migliori di noi: l'amore, l'amicizia, il tempo nell'Italia di oggi
Il giornalista toscano, nota firma de "Il Fatto Quotidiano", conduttore televisivo e celebre opinionista, presenterà il suo secondo romanzo in cui affronta il tema dell'amicizia, ma anche dell'amore e del tempo che, inesorabile, corre via con i suoi silenzi, ricordi e rimpianti. Pagine ricche di emozioni ma anche di note umoristiche, l'occhio del narratore sempre ironico verso gli usi e i costumi dell'Italia di oggi, a volte con sfumature di tenerezza lontane e insospettabili dall'immagine pubblica del suo autore.

Ore 20.30 > Teatro S. Sisto

Moni Ovadia in

Leggere Dante: il coraggio di assumere il proprio destino
Lectura Dantis del canto XXVI dell'Inferno, con musiche dal vivo di tradizione greco-ottomana
di e con Moni Ovadia. E con Stefano Albarello: canto e qanûn; Maurizio Dehò: violarda
Moni Ovadia, grande intellettuale contemporaneo che ha sempre avuto come filo conduttore dei suoi spettacoli e della sua vastissima produzione discografica e libraria la tradizione composita e sfaccettata, il "vagabondaggio culturale e reale" proprio del popolo ebraico e della figura dell'esiliato in genere si confronta con il canto XXVI dell'inferno Dantesco in cui emerge la figura di Ulisse.
Un Ulisse che nella "Divina Commedia" chiama i compagni "fratelli" e li incita ad interrogarsi sul senso della vita e a non privarsi nell'ultima parte dell'esistenza della possibilità di continuare a conoscere.
Una grande lezione di consapevolezza e un richiamo a quei valori che distinguono gli esseri umani dalle bestie.
Ingresso: Euro 20,00, posto unico. Prevendite in tutte le Casse Rurali e su www.primiallaprima.it

Ore 21.30 > Piazza Municipio

Car Wash Riccardo Gadotti

Ma che colpa abbiamo noi
Come il rock ha cambiato le nostre vite
Liberamente tratto da "Sarà una bella società" di Shel Shapiro e Edmondo Berselli.
«Dove inizia la storia del Rock? E chi lo sa? Che lo venite a chiedere a me che non so nulla… Nemmeno cos'è sto Rock… Io so solo che ci voleva solo che qualcuno provasse a mettere insieme il bianco e il nero, il Mississippi e Chicago, il Delta e New York City, la provincia profonda e le città, la campagna e le metropoli. Che facesse esplodere una voglia nuova. Un desiderio. Quell'energia che si accumula quando ci si accorge che tutto può cambiare, all'improvviso. Che preme e vuole venire fuori. Il rock nasce in un momento imprecisato degli anni Cinquanta. Forse è nato secoli prima, dentro una foresta… Forse comincia con quello sparo a Dallas, il 22 novembre del 1963… O con quei quattro ragazzotti col caschetto che all'unisono decidono di far innamorare il mondo intero».
In un coinvolgente mix narrativo-musicale, Riccardo Gadotti lega tra loro alcuni dei brani che hanno fatto la storia del rock, eseguiti magistralmente dai Car Wash. La band è formata da Roberto Murari (guitar, vocals); Saverio Sartori (guitar, vocals); Sergio De Scolari (drums); Valentino Stenghel (bass) e Silvano Sam (keyboards, vocals).


TrentinoBookFestival Junior

Venerdì 16 giugno 2017

Ore 20.30 > Teatro S. Sisto
Uuna coproduzione Bam!Bam! Teatro e AGA Associazione Giochi Antichi 
Un sacchetto di biglie
dal romanzo di Joseph Joffo. Scritto e diretto da Lorenzo Bassotto. Con Lorenzo Bassotto e Roberto Maria Macchi. E con la partecipazione straordinaria di Giulio Brogi nella voce di Joseph Joffo.

Due fratelli, due protagonisti che attraverso la Francia, durante la seconda Guerra Mondiale, vivono e sopravvivono cercando di raggiungere la serenità. La storia di Joseph e Maurice, i due fratelli Joffo, rispecchia la vita di tanti ragazzini ebrei costretti a fuggire continuamente davanti al sogno di un'esistenza in pace godendosi le cose semplici della vita. Un sacchetto di biglie è l'unico sostegno, l'unico conforto, come un amuleto che il piccolo Joseph porta sempre con se. Le biglie gli ricordano che la vita può essere semplice, liscia e rotonda come quelle piccole sfere di vetro o terracotta. Una girandola di avventure e incontri fortunosi porterà i due attraverso la Francia occupata e la Francia "libera" raccontandoci quanto anche un piccolo particolare sia importante per salvarsi. Lo spettacolo, presentato in esclusiva, gode del caloroso sostegno dell'autore Joseph Joffo, che per l'occasione ci ha rivelato episodi inediti della storia. 
Età consigliata: dai 6 anni.

Ingresso: Euro 5,00, posto unico. Prevendite in tutte le Casse Rurali e su www.primiallaprima.it



Sabato 17 giugno 2017


Ore 10.30 > Sala Marchesoni
A cura di Promolettura Giunti Editore, Giunti Junior, Editoriale Scienza

Faccio quello che posso: racconto la MIA storia Laboratorio ludico-didattico e lettura a cura di Promolettura Giunti Editoriale Scienza - Demetra Tratto dai libri di Alessandra Spada. Cosa vuol dire faccio quello che posso? Lo chiediamo ai ragazzi e ai genitori che voglio assistere e/o partecipare al laboratorio. Ottimi spunti per riflettere e lavorare insieme sui percorsi di vita e sugli obiettivi che ci prefiggiamo per il futuro e poi per continuare a casa o a scuola insieme o da soli. NB. Si chiede ai ragazzi e ai genitori di portare una o più foto attuali e passate di loro stessi, o con i loro amici persone o animali o della loro famiglia. Le foto possono essere stampate su carta normalissima di dimensioni libere MA potrebbero essere ritagliate!!!

Età consigliata: dai 6 anni.

Ore 15.30 > Parco Centrale
Bruno Tognolini

Il tamburo nascosto

La poesia è un cuore che batte con due ali, e serve per volare nella vita
Uno Gnomo Poeta Ramingo viene per dire le sue mille filastrocche, pubblicate sui libri e in altri posti sorprendenti. Per aiutare bambini e grandi a scoprire una cosa curiosa: le poesie, che a scuola a volte sembrano cose noiose, se hanno un cuore di tamburo che batte assomigliano ai rap, alle conte, alle tiritere che si dicono nei giochi, agli slogan degli stadi e degli spot, alle preghiere, agli scongiuri... Insomma: a tutti i serissimi giochi di parole che servono per comprendere la vita.


Domenica 18 giugno 2017


Ore 10.45 > Bar Centrale

Adriano Vianini
Filotondo. Quante storie in questo mondo


Filotondo è un libro di canzoni illustrate, per accompagnare vissuti e ricorrenze del tempo scolastico; si dipana come un gomitolo, lasciando dietro di sé una traccia fatta di musica, parole ed emozioni; si srotola in un tempo e uno spazio e racconta in musica esperienze vissute dai bambini e dalle bambine nella scuola dell'infanzia. Le illustrazioni sono di Maria Carla Trainotti.
Gli autori invitano a proseguire il viaggio iniziato con "Un passo dopo l'altro", proponendo questa nuova raccolta con 14 canzoni da ascoltare e cantare per scoprire sé, l'altro e il mondo. 
Età consigliata: dai 3 agli 8 anni.

Ore 16 > Teatro
Associazione Culturale "teatro Moda"
Oscar e la dama in rosa
Dal libro omonimo di Eric Emmanuel Schmitt. 
Con 
Janna Konyaeva. Regia: Emanuele Pianta. Voce: Mariabruna Fait.
Un piccolo gioiello. Ecco cos'è questo monologo. Un gioiello dai poteri magici. Sì, perché narrando un tema non facile riesce a fare poesia; parlando di morte riesce a riempire il cuore di speranza. Una specie di miracolo, insomma. Uno di quei prodigi di cui solo il teatro è capace.
Un testo ed uno spettacolo, intrisi di pathos e di commozione, che non si dimenticheranno facilmente
Oscar è un bambino di 10 anni, affetto da una forma leucemica giunta alla fase terminale, soprannominato "testa pelata" per l'esito delle cure subite. Una volontaria, chiamata da Oscar "nonna Rosa", gli propone un gioco che consiste nel vivere 10 anni in un solo giorno. Seguirà, quindi sul palcoscenico una vita di decine e decine di anni, dall'adolescenza, alla fase adulta, all'anzianità. Ci saranno le sue avventure, le sue speranze, le fantasie, l'amore per Peggy Blue, la bambina dell'ultima stanza, in fondo al corridoio... Dopo 10 giorni, Oscar, ormai ultracentenario, sarà sazio della sua lunga vita. 
Ingresso: Euro 5,00, posto unico. Prevendite in tutte le Casse Rurali e su www.primiallaprima.it