giovedì 1 maggio 2014

Trentino, contratti di lavoro di solidarietà espansiva per giovani fra i 18 ed i 35 anni

In Italia nell'ultimo anno si sono persi in media mille posti di lavoro al giorno e il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 13%. Tra i giovani che hanno un'età compresa tra i 15 e i 24 anni sono ben 107 mila i licenziati e il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 42,3%. Abbiamo quindi un mercato del lavoro che non solo non assume nuove persone, ma addirittura espelle manodopera.
(continua)

La situazione in Trentino è migliore, ma i principali indicatori del mercato del lavoro stanno comunque peggiorando. Le istituzioni che si occupano di economia e politiche del lavoro hanno il compito di facilitare la creazione di nuove opportunità occupazionali e questo si può fare anche puntando sullo sviluppo delle imprese e incentivando le assunzioni. Anche le nostre aziende stanno vivendo, infatti, un periodo di grande crisi con inevitabili ripercussioni sulla domanda di lavoro. Allo stesso tempo si trovano a dover gestire i problemi creati dalla riforma delle pensioni, la quale ha rallentato il turnover generazionale, trattenendo in servizio lavoratori ormai prossimi alla pensione.
Un altro problema che i responsabili del personale si trovano a dover affrontare è quello di soddisfare le esigenze di dipendenti che chiedono di ridurre temporaneamente il proprio orario di lavoro per curare figli piccoli, parenti disabili o anziani.
L'Agenzia del Lavoro di Trento ha voluto quindi introdurre due nuovi strumenti che potessero in qualche modo venire incontro ad aziende e lavoratori, incentivando ad assumere nuovo personale e nello stesso tempo contribuendo a ridurre alcuni problemi organizzativi legati alla gestione del personale: si tratta della "staffetta o patto generazionale" e dei "contratti di solidarietà espansivi".

LA STAFFETTA GENERAZIONALE
Il progetto si realizza con un accordo sindacale che prevede la riduzione volontaria dell'orario di lavoro di un dipendente ultracinquantenne e in condizione di raggiungere i requisiti minimi per il pensionamento tra i 12 e i 36 mesi, a fronte dell'assunzione di un giovane con contratto di apprendistato o a tempo indeterminato.
In questo modo è possibile alleggerire il carico di lavoro del lavoratore "anziano" e nel contempo incentivare l'assunzione di giovani lavoratori dai 18 ai 35 anni.
L'intervento dell'Agenzia del Lavoro consiste nell'erogazione di un contributo fino ad un massimo di € 7.000 annui per persona che va a coprire interamente la perdita contributiva e per metà quella retributiva del lavoratore passato ad orario parziale.
Il sostegno viene garantito per un massimo di 36 mesi, ovvero per il tempo necessario affinché il lavoratore maturi il diritto alla pensione e purché, per tutta la durata del contributo, il saldo occupazionale rimanga positivo di almeno un'ora.
Nel caso in cui tale rapporto diventi negativo, il datore di lavoro dovrà impegnarsi a ripristinare il saldo attivo attraverso nuove assunzioni o riattivando il regime di orario originario del lavoratore prossimo alla pensione.

I CONTRATTI DI SOLIDARIETA' ESPANSIVA
I contratti di solidarietà espansivi sono contratti collettivi aziendali che stabiliscono la riduzione dell'orario di lavoro di dipendenti che abbiano l'esigenza di avere un contratto part-time a fronte dell'assunzione di nuovi lavoratori a tempo indeterminato. Sono uno strumento utile per favorire, ad esempio, mamme con figli piccoli appena rientrate sul lavoro o dipendenti con necessità di curare i genitori anziani o parenti disabili, ma non è prevista l'indicazione delle motivazioni che hanno portato il dipendente a chiedere la riduzione dell'orario di lavoro. Le necessità possono quindi essere anche diverse. Potrebbe essere il caso di lavoratori lontani dalla pensione, ma che per problemi di salute o familiari non siano più in grado di gestire un tempo pieno o di garantire una buona performance oltre un certo numero di ore. Diversamente da quanto previsto dalla staffetta generazionale, non vi sono limitazioni d'età né per quanto concerne i dipendenti che chiedono di trasformare il loro contratto da full-time a part-time, né per i nuovi assunti.
Anche in questo caso è riconosciuto il contributo massimo di 7.000 € annui, per la durata massima di trentasei mesi, come per la staffetta generazionale, a condizione che sia garantito il saldo occupazionale.

BOX APPROFONDIMENTI
Per informazioni rivolgersi ai Centri per l'Impiego o contattare il numero verde 800.264.760
http://www.agenzialavoro.tn.it/aziende/Staffetta_gen
http://www.agenzialavoro.tn.it/aziende/cds_staffettagenerazionale